Home Chi siamo Corsi e Codice Morale Palestre Insegnanti Avvisi News Scrittoio Foto Video
Storia | Federazione | Abbigliamento | Allievi corsi | Siti amici

NEWS

N. News: 4
Pagine: 1
News 1 - 4

MORALE E VALORE
INTERVISTA A MAURO CHIEREGATI
Breve intervista a Mauro Chieregati della palestra Krav Maga Verona  da parte di 100ma.it

Buon giorno Istruttore Mauro Chieregati, grazie per averci concesso una breve intervista

Mauro Chieregati  Buon giorno a voi e grazie per l’opportunita’ che date attraverso questo intelligente sito che permette di conoscere le Arti Marziali con competenza , imparzialita’ e senza quote da pagare.

100ma.it: - Dove nasce la sua passione per le arti marziali e cosa ha spinto a dedicarsi al "Krav Maga"?

Mauro Chieregati:
la mia passione nasce da esigenze professionali che mi hanno permesso ( meglio obbligato ) di apprendere le tecniche di Close Quarter Combat , prima, e di Krav Maga , poi, attraverso l’insegnamento di alcuni dei migliori Istruttori ( militari e non ) che operano o che hanno operato in Italia .

100ma.it: - La sua più grande soddisfazione legata alle arti marziali?

Mauro Chieregati:
Essere diventato , dopo una dura selezione nazionale, e un corso , serio , professionale e svolto in circa un anno e mezzo ( non in un fine settimana !!! ) un Istruttore riconosciuto e abilitato dalla Associazione Italiana Krav Maga Richard Douieb e, un anno dopo diventarne il Responsabile a Verona.

100ma.it: - Come è cambiato o come si è evoluto il suo modo di praticare arti marziali nel tempo?

Mauro Chieregati:
Per quanto riguarda la mia esperienza non molto e’ cambiato , ho sempre praticato tecniche di combattimento specifiche , e mai le arti marziali tradizionali con tutto il loro bagaglio di valori e di insegnamento che hanno nella loro cultura

100ma.it: - A chi consiglierebbe la pratica delle arti marziali?

Mauro Chieregati:
A questo punto dobbiamo distinguere il concetto di Krav Maga ( che e’ una tecnica di combattimento ) dalla cultura delle Arti Marziali tradizionali perche’ altrimenti si rischia di confondere il gia’ confuso mondo degli sport da combattimento. Le Arti Marziali tradizionali , ( qualunque esse siano, a patto che vengano insegnata da Maestri qualificati , preparati e non improvvisati ) sono percorsi da seguire negli anni e partendo da giovanissimi, apprendendone i valori , la lealta’, la filosofia , il rispetto dell’Avversario e del Giudice di gara , della cultura insita e propria del popolo che ha espresso quell’arte marziale, con umilta’ e dedizione continua nel tempo. Nel Krav Maga questi obiettivi sono diversi, di fronte a noi, in strada o sul campo di battaglia, non c’e’ un avversario ma un nemico, in strada non esiste il tatami ma il duro suolo, in strada non esiste un arbitro che allontana il mio avversario dopo che ha portato a segno un colpo , e i punti non sono quelli che assegna il Giudice ma sono solo quelli che evitero’ di farmi mettere all’ospedale !! Percio’ a chi consigliare il Krav Maga, io lo consiglierei a tutte quelle persone adulte e con una alta dose di equilibrio psicofisico e mancanza di aggressivita’ congenita’ che vogliono apprendere delle tecniche che possono evitargli delle brutte esperienze, consapevoli pero’, che vista la gravita’ e la pericolosità ’ dei punti che si vanno a colpire e a ledere con le tecniche di Krav Maga , il ricorso alla violenza e all’utilizzo di queste tecniche e’ l’ultima risorsa , l’extrema ratio , a cui possiamo attingere dopo che abbiamo provato tutto il resto per evitare il peggio.

100ma.it: - Chi è il suo punto di riferimento?

Mauro Chieregati:
Il M° Giacomo Taddei e il M° Paolo Ghionzoli in Italia e in Europa il M° Richard Douieb

100ma.it: - In un caso reale, secondo lei, le sue arti marziali sono efficaci e perché?

Mauro Chieregati:
Si , sono efficaci ed efficienti perche’ sono nate nelle mente del Gran Maestro Imi Lichtenfeld come risposta pratica alle difficili situazioni che il popolo Israeliano ha dovuto subire nella seconda guerra mondiale, prima, e come risposta di addestramaneto rapido delle milizie dello Stato di Israele e degli agenti del Mossad , dove la necessita’ pratica di imparare in fretta delle tecniche per difendersi era di primaria e vitale importanza.

100ma.it: - Ha un consiglio da dare a chi pratica Krav Maga o in generale arti marziali?

Mauro Chieregati:
A chi desidera praticare Krav Maga consiglio di rivolgersi a Scuole serie , con Istruttori seri e seriamente preparati, ricordando che il ricorso alla violenza gratuita’ e’ sbagliato perche’ abbiamo la facolta’ di usare l’intelletto e la parola per cercare di risolvere le questioni umane in modo civile evitando l‘uso della forza o delle mani, che porta’ sempre e inevitabilmente a conseguenze penali gravi . Se invece ci troviamo in un reale caso di pericolo di vita ( per noi stessi e/o per i ns cari) il ricorso alle tecniche acquisite e provate nel Krav Maga ci farà evitare situazioni spiacevoli.
INTERVISTA A RICHARD DOUIEB
INTERVISTA A RICHARD DOUIEB  
( Scusate eventuali errori di sintassi ma e’ la traduzione )   

Pubblico:
Maestro, ci spiega la storia del Krav Maga ?

Richard Douieb:
Al contrario di quello che pensavo, non tutti conoscono bene la storia del Krav-Maga. Inoltre dopo aver letto su " Budo International" di un certo Moni Azik, che ha dichiarato di aver creato la forma moderna del Krav-Maga, dopo la personale richiesta da parte del Gran Maestro Imi Lichtenfeld, mi sento in dovere di chiarire un po’ di cose.
Sono nato in Israele (Gerusalemme) nel 1956, mi sono trasferito in Francia da piccolo e sono ritornato in Israele nel 1973. Alcune settimane dopo il mio ritorno a Gerusalemme, sono andato a vivere in un Kibbutz. Là ho avuto la mia prima occasione di conoscere il Krav-Maga. In quel periodo (generazione di Bruce Lee), tutti praticavano il Karate o il Kung-Fu , ed io desideravo fare Karate. Nel Kibbutz, avrei avuto effettivamente la possibilità di imparare il Karate, ma poiché ero là solo per un periodo provvisorio (alla fine ci sono rimasto un anno e mezzo) l'insegnante di Karate si rifiutò di prendermi come suo allievo. Tuttavia, andai a guardare le lezioni per tutto il periodo che vissi nel Kibbutz , nello stessa periodo conobbi un persona che conosceva basilarmente il Krav-Maga e si offrì di insegnarmi tutto quello che sapeva.
Allora all'età di 17 anni e mezzo, mi arruolai nell'esercito, dove ho fatto un periodo di addestramento per diventare istruttore di Krav-Maga militare. Questo periodo di addestramento è durato 3 mesi, si iniziava ad allenarsi dalla mattina e finivamo la notte ed alla fine dei diventammo tutti istruttori di Krav-Maga militare.
Sottolineo questo perché è importante, poiché ci sono persone che si reclamano Istruttori militari ma dovrebbero confrontarsi con chi si è allenato come voi, per 1 anno, 2 anni, 5 anni o persino di più, regolarmente due o più volte alla settimana. Il vostro grado è superiore a qualsiasi persona che si sia addestrata soltanto 3 settimane nella sua vita intera. È da specificare inoltre che, vi è si un certo prestigio ad appartenere all’esercito Israeliano, ma questo prestigio non ha niente a che fare con la pratica del Krav- Maga, poiché le funzioni di un soldato israeliano sono tutte tranne che allenarsi seriamente nel Krav-Maga. Ero in un reggimento d'elite (Golani), ho partecipato a 52 missioni, sono passato sotto il fuoco nemico, ma non ho mai avuto esperienze di combattimento corpo a corpo in missione. C’ è soltanto una probabilità su 3000 che un soldato si trovi a combattere corpo a corpo.
Sono stato gravemente ferito e dopo la mia convalescenza, ebbi la fortuna di rimanere a Netanya e poter iniziare ad addestrarmi seriamente con Imi. 
Avevo già conosciuto Imi quando feci il mio addestramento per diventare istruttore dell'esercito all'istituto di Wingate, che è l'istituto dello sport Israeliano diviso in due sezioni: una militare ed una civile. 
Ho frequentato entrambe le sezioni, ed essendo un ferito di guerra, l'esercito ha pagato il mio addestramento per diventare un insegnante di educazione fisica. 
Ma allora, avendo soltanto 18 anni, non avevo avuto il coraggio di parlare seriamente con Imi che a quel tempo era un anziano signore, molto elegante e pacato nella tonalità.
Così finita la convalescenza e ritornato con gli abiti civili, mi sono dedicato con tutto il cuore nel Krav- Maga ed in questo modo ho avuto l'occasione di conoscere perfettamente Imi.
I suoi primi allievi erano: Haïm Zut, Eli Avikzar e Raphy Elgrissi.
Io ero allievo di tutti e tre (oltre che del buon Imi), anche se ero più vicino a Raphy Elgrissi ed a Eli Avikzar. Imi per me era un punto di riferimento come un padre, avevamo molte cose in comune ed ha avuto una grande influenza su di me. 
Appena mi era possibile spendevo il mio tempo con lui, nel quale mi spiegava le teorie del Krav-Maga., 
Lui partecipava a quasi tutte le mie lezioni mentre ha vissuto a Netanya. 
Nel 1980, sono ritornato in Francia dove ho praticato varie arti marziali e sport da combattimento, mentre regolarmente ritornavo in Israele a perfezionare il Krav-Maga. Nel 1987, ho aperto la prima scuola di Krav-Maga in Francia, (uno dei mie primi allievi fu Marc Abecassis). 
Pian piano gli allievi aumentarono a dismisura, al punto che decisi che il Krav-Maga sarebbe stato la mia sola occupazione.
Allo stesso tempo, sono comparsi i primi plagi al krav maga e alle sue idee fondamentali.
Tutto è cominciato con Jean- Luc Atlan che mi contattò per creare il Krav Contact. Pensai alla sua offerta, ma avevo bisogno di qualcuno che controllasse il lato amministrativo della mia attività. 
Alla fine lascia perdere ed Atlan si mise in società con Azoulay ed iniziarono a lavorare sul Krav Contact.
Invitarono Eli Avikzar per una settimana, per cercare di far partire la loro disciplina. 
Eli Avikzar arrivato in Francia, si arrabbiò perché credeva di creare qualcosa con me, ma ci fu un fraintendimento fra noi, visto che io non accettai di far parte del Krav Contact. 
Così, il Krav Contact è stato "iniziato" da due persone che non aveva mai praticato il Krav-Maga, che inoltre querelarono un loro allievo perché separatosi da loro creo il Krav Boxing !!!!!!!!
Entrambe le discipline oggi sono praticamente sparite. 
Dopo questo periodo ho collaborato con chi era realmente istruttore di Krav-Maga, per esempio Eyal Yanilov, di cui ero amico e con il quale ai tempi mi ero allenato insieme, combattuto e passato l’esame di cintura marrone. Avevo pensato che collaborare con lui funzionasse ma quando io fui nominato da Imi suo rappresentante in Europa nel 1987/88, l’atteggiamento di Eyal cambiò.
Imi mi consigliò comunque di continuare la collaborazione, ma quando anche lui si accorse che Eyal voleva conquistare il mondo e che determinati suoi atteggiamenti non erano positivi mi dette ragione. 
Poco dopo, ho collaborato con Haïm Gideon, il quale ora reclama che ero un suo allievo, ma in verità anche se lui ha 10 anni più di me ha iniziato il Krav-Maga molto più tardi di me. 
Nel 1980, l’ Associazione Israeliana era ancora unita e sull'iniziativa di Darren Levine, (che attualmente è il rappresentante del Krav-Maga negli U.S.A), Raphy Elgrissi, Eyal Yanilov ed Eli Avikzar si recarono negli Stati Uniti per cominciare l’addestramento agli Americani. 
Eyal Yanilov che nel frattempo era diventato segretario dell’associazione ed aveva cominciato a manovrare determinata gente per cercare di controllare tutto, manovrò anche Darren Levine in modo da far cessare i suoi contatti con l’associazione di Imi. Darren in effetti per molti anni ha lavorato insieme ad Yanilov, ma so che ora sono in conflitto legale. 
Alcuni anni più tardi, Kobi Lichtestein (che è della mia generazione) si stabilì in Brasile dove è diventato il rappresentante del Krav-Maga. 
Successivamente in Francia, dopo il successo del Krav-Maga qualcuno ha pensato che fosse una buona idea inventarsi qualcosa di lontanamente simile. 
Un esempio è il caso di Jacques Levinet, che inizialmente mi contattò per ottenere un qualsiasi riconoscimento, successivamente venne come spettatore ad un mio corso a Marsiglia, poco dopo passò 3-4 giorni negli U.S.A, e ritornato dagli Stati Uniti con un "diploma", si recò in Israele per soli pochi giorni, dove ha avuto contatti con Haïm Gideon. 
Ora Levinet si proclama 7° Dan di Krav-Maga.!!! 
La cosa realmente importante è l'immagine pubblica del Krav-Maga, che non sempre è positiva per colpa anche di chi ha comportamenti estremi come per esempio Kaddouch. 
Il suo comportamento è stato molto nocivo per immagine pubblica del Krav-Maga ed inoltre ha addestrato molta gente, troppo rapidamente.

Il pubblico :
in che senso Kaddouch ha nociuto l'immagine pubblica del Krav-Maga?

Richard Douieb:
Quando ho visto come le associazioni che facevano capo a Yanilov e rappresentate da Kaddouch promuovevano il Krav-Maga, non ho riconosciuto in esse l'eredità che ci ha lasciato Imi. Imi era un uomo dell'esercito fino al 1964, dal 1964 al 1998 ha continuato ad aiutare e rinforzare i suoi istruttori e soprattutto a presentare un'immagine pubblica del Krav-Maga che non era per niente simile a quella che oggi è presentata da Kaddouch. 
Insegnare il Krav-Maga in maniera paranoica o militarista non è la giusta strada. Chiunque abbia un comportamento da "mitomane", che desideroso di far parte di un unità speciale ma che soffre per non averne mai fatto parte, si troverà a controbilanciare questo complesso addestrando chiunque come se fosse un militare e rischierà di andare alla deriva, coltivando mentalità paranoiche che a mio parere non sono buone. 
Il tipo di comportamento che il Krav-Maga cerca di insegnare è di avere una mente ben equilibrata e tollerante con gli altri. 
Krav-Maga è uno sistema Israeliano generato ed istituito da un ebreo di origine cecoslovacca che ha coltivato sempre il paradosso di essere efficace nell'addestramento per il combattimento pur essendo gentile ed umanitario. Chiunque dica che si rifiuta di accettare gli arabi nel suo gruppo, è qualcuno che non ha conosciuto Imi o che realmente non ha ascoltato che cosa ci ha detto e insegnato. L’insegnante di Krav maga e’ una persona umile ma molto preparata professionalmente che ammette i suoi sbagli e cerca di apprendere e migliorarsi da tutto cio’ che lo circonda.

Il pubblico:
Maestro , puo’ raccontarci qualche aneddoto?

Richard Douieb:
Vorrei raccontarvi questo aneddoto; quando ero in Israele, Eli Avikzar che ammiro moltissimo, era un ebreo marocchino i cui genitori certamente avevano sofferto durante la loro vita in Africa del nord. 
Eli era però razzista e si rifiutava di accettare gli arabi, con i quali allora non avevamo i problemi che abbiamo oggi. Per Imi questo era completamente inaccettabile e lo rimproverò molte volte. 
Eli, era piccolo ma aveva dei riflessi che ho visti raramente ad altre persone ed inoltre aveva gli occhi da assassino, tutti lo temevano, tuttavia fu rimproverato da Imi perché rifiutarsi di accettare gli arabi non faceva parte del suo codice morale. 

Il pubblico:
Quali sono le cinture nere diplomate da Imi ?

Richard Douieb : 
per quanto riguarda i primi allievi di Imi, la prima cintura nera fu Elichi Avikzar nel 1971 che ora è defunto, 
Raphy Elgrissi è diventato cintura nera nel 1973 
Haïm Zut nel 1975 
Richard Douieb e Eyal Yanilov nel 1979 
Haïm Gideon nel 1980
Per molti anni, Elichi Avikzar è stato considerato l'istruttore "Faro" del Krav-Maga

Il Pubblico 
Che differenza c’è tra il Krav-Maga insegnato alla polizia e quello insegnato ai civili? 

Richard Douieb
nessuna, anche se esistono delle differenze di applicazione perche’ il contesto e’ diverso, in ambito militare e di guerra l’uccisione e’ una cosa spiacevole
ma "normale ", mentre in ambito civile le lesioni a qualcuno si pagano penalmente.: 
E’ ovvio che in un corso per le forze di polizia si insegnera’ più velocemente e piu’ approfonditamente i modi per disarmare qualcuno armato di pistola o le tecniche contro un aggressore armato di coltello, o le tecniche di ammanettamento perché la polizia ne ha più bisogno, ma il Krav-Maga è lo stesso.

Il pubblico :
Qual’e il collegamento fra la Federazione Israeliana e la nostra Federazione?

Richard Douieb:
Imi è morto in 1998 e attualmente ci sono varie federazioni. 
Dal 1994 Haïm Gideon dirige l’Associazione Israeliana, Haïm Zut ha creato la sua federazione ma non penso che abbia l'intenzione di svilupparla, Yaron Lichtestein ha continuato ad insegnare il Krav-Maga nella relativa primissima forma, Yanilov ha la sua dal 1994 ed io la mia dal 1987. 
Inizialmente quando eravamo uniti in un'unica Associazione (Associazione Israeliana di Krav-Maga) esisteva uno scambio tra gli istruttori, dopo la rottura (per colpa di chi ha cercato di prendere potere su gli altri) e la morte di Imi questa cosa non esiste più. E’ per questo motivo che non sono stati più organizzati stage in Israele. 
Anni fa provai a riunificate tutti gli istruttori anziani per organizzare un grande stage in Israele in memoria di Imi, ma una buona parte di loro non accettò perché non voleva abbassarsi a dover insegnare con chi non aveva più nulla da spartirci insieme.

Per il Pubblico Michaël Kamga 
Maestro che cosa dovremmo dire a chi infanga la verità? ?

Richard Douieb:
l'unica cosa che possiamo dire, è la verità. 
Per esempio, che Moni Azik insegna sono Ju Jitsu e che non ha niente a che fare con il Krav-Maga.
Io ero presente in Israele allo sviluppo del Krav-Maga fin dall’inizio, eravamo un gruppo molto piccolo, ci conoscevamo tutti e non ho mai conosciuto o sentito parlare di Moni Azik, come non ho mai conosciuto o sentito parlare di Avi Nardia. 
Queste persone non hanno mai fatto parte del Krav-Maga.
ARTICOLO ESTRATTO DA UN FORUM DI ARTI MARZIALI
Utilita’ del Krav Maga Molte volte e su vari forum di arti marziali abbiamo assistito a scambi di battute anche polemiche sull’utilità delle arti marziali nelle situazioni di pericolo che si possono trovare nelle situazioni reali, come una rissa in un locale o liti in strada per il traffico. In effetti le classiche arti marziali sono nate per il combattimento ma in epoche o luoghi, come la Cina e il Giappone, completamente diversi dal mondo attuale, e lì poi si sono evolute tecnicamente. Ma anche le nostre arti occidentali, come la boxe e in genere tutti gli sport da "ring", pur nella loro violenza, sono combattimenti regolamentati e codificati, vale a dire che in un incontro di pugilato il pugile sa che non gli arriverà mai una ginocchiata o una gomitata, e che se cade a terra sul pavimento lindo del "ring" nessuno poi gli salterà addosso. Questo, secondo alcuni nostri lettori, genera meccanismi mentali che per strada possono essere fatali, perché anche il pluridecorato campione non è abituato ad un combattimento reale che può essere mortale. Si ricordano infatti casi di pugili o di kickboxer a cui è andata male per strada. Certe tecniche sono molto utili sul "ring" ma la base di una vera lotta per la sopravvivenza è il contatto, come dimostra la statistica delle denunce per aggressioni. Per strada non c'è arbitro, non c'è "gong", non ci sono secondi, non c’è recupero, non ci sono round. Abbiamo già parlato del Krav Maga in un articolo del mese di ottobre 2007. La nascita di questa disciplina discende dall’esigenza di sicurezza e di difesa del nuovo stato israeliano. E’ un combattimento a mani nude con una combinazione di tecniche marziali orientali, come Jiujitsu e Judo, con tecniche di combattimento occidentali, come la boxe inglese e la lotta greco-romana. Fu così che Imi Lichtenfeld, atleta dotato, con numerosi trofei premi a livello nazionale e internazionale in ginnastica, boxe e lotta, venne chiamato dai servizi di sicurezza israeliani per allenare i militari in tecniche di combattimento, ed egli ideò un programma d'addestramento accelerato che chiamò "Krav Maga". Il sistema venne arricchito, con tecniche di boxe e di difesa da attacchi e minacce con coltello e da tecniche di combattimento a terra e contro qualsiasi strangolamento. Il Krav Maga è un metodo innovativo di combattimento e di addestramento fisico con la finalità di ottimizzare movimenti che il nostro corpo già conosce in maniera istintiva, rendendoci pronti a difenderci nelle situazioni di pericolo che si possono incontrare nelle situazioni di combattimento reale. I tempi di apprendimento della tecnica sono relativamente brevi e soprattutto la disciplina è adatta a tutti, uomini e donne, di qualsiasi corporatura e peso. Chiunque, in un allenamento specifico che riproduce ciò che può accadere nella realtà, può essere in grado di difendersi, di acquisire abilità nel difendersi tramite le tecniche che ha imparato mantenendo il controllo della situazione.

N. News: 4
Pagine: 1
News 1 - 4