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STAGE DI SOG CON IL M° PIERFEDERICI
Siamo lieti di annunciarvi che 11 Marzo 2012 a Pavia si terrà un evento importante da non perdere , per tutti gli appassionati di Close Combat eccovi lo stage con Olivier PIERFEDERICI, Il SOG - Close Combat è un sistema di combattimento che il M° Olivier PIERFEDERICI, francese di nascita ma residente in Argentina, ha creato sintetizzando le sue conoscenze marziali e le sue esperienze militari, sia in qualità di soldato (paracadutista dell’armata francese) che di istruttore e consulente di tecniche di combattimento corpo a corpo per eserciti o gruppi di sicurezza e bodyguard. Il SOG - Close Combat è essenzialmente un insieme di tecniche derivate dal Close Combat militare (C.A.C. sistema corpo a corpo delle Forze Armate francesi e inglesi) e dal Penchak Silat malese (stile Silat Seni Gayong Malaysia) per il quale Olivier PIERFEDERICI è rappresentante in Europa. É un sistema di combattimento con un orientamento nettamente bellico, prepara l'individuo fisicamente e mentalmente, e lo mette in grado di affrontare un nemico e vincerlo, riunendo in sé sia il lato guerriero e militare del C.A.C. che la fluidità, la rapidità e la contundenza del Silat. Per la prima volta in Italia il Prof .Olivier Pierfederici terrà presso la palestra L’Art del Movimento il corso per MONITORE S.O.G. CLOSE COMBAT, le lezioni saranno Venerdì 9 Marzo e Sabato 10 Marzo con esame finale e prova sotto stress. Chiunque fosse interessato è pregato di rivolgersi ai contatti per avere ogni dettaglio. Domenica 11 marzo 2012 Ore 10,00 – 12,30 / 14,00 – 16,30 Presso L’Arte Del Movimento – Via Cassani, 27100 Pavia (PV) il costo dello stage è di €.60,00 a persona comprensivo di buffet INFO E ISCRIZIONI Giuseppe 3403807739 - giuseppe.salvaneschi@libero.it Davide 3334361449 - dm1978@hotmail.it
BUKAN SCHOOL
BUKAN means tradition. We are keeping this tradition since 1977, teaching Imi’s Original Krav-Maga Tradition you have to nurse and we are the best in doing so. The BUKAN annual training in Israel has already become the main krav-maga event of the year. In last year training we gave the chance to more than 50 krav-maga practitioners from 8 countries to practice in Israel and to travel around this beautiful country, to know the places where the krav-maga began, the holly places of our martial art. Also, we of course had a special shooting training with unique Israeli made fire arms. This year we are going to repeat the success. This time, the training will take place in the biblical city of Be’er Sheva, capital of the Israeli Negev desert. For more details see: http://en.wikipedia.org/wiki/Beer-Sheva ). This training will be dedicated to qualify krav-maga instructors. The participants will be able to receive an official instructor diploma of BUKAN in the end of the training. The training will be held between June 17th to 28th 2012, being that the 17th will be dedicated to the arrival of the participants and the actual training will begin on June 18th, at 09:00 Israel time…:) We will train for seven days, from the 18th to the 24th, from nine o’clock at the morning to four o’clock at the afternoon (09:00-16:00). The trainings will be conducted, of course, by the one and only Grand Master Yaron, Ninth Dan of Krav-Maga and official successor of Imi During the entire time we will stay in a beautiful four star hotel in the city of Beer Sheva (twin / double rooms) The 25th, 26th and 27th will be dedicated for touring around the country. We will visit places related to the history of the krav-maga and also famous historical and cultural places of the Holley Land. The event is open for everyone: instructors and students, from all federations, associations and schools from all over the world, who whishes to know the original creation of Imi and his homeland. Grand Master Yaron will be responsible for the training. Sensei Rotem will be responsible for the administrative part. Do not miss this once in a life time chance to train with a direct student of Imi in Israel!!! For more details please contact us at: yaron@kravmaga-bukan.com Respectfully Rotem Sensei -- BUKAN SCHOOL www.kravmaga-bukan.com
INTERVISTA A MAURO CHIEREGATI
Breve intervista a Mauro Chieregati della palestra Krav Maga Verona  da parte di 100ma.it

Buon giorno Istruttore Mauro Chieregati, grazie per averci concesso una breve intervista

Mauro Chieregati  Buon giorno a voi e grazie per l’opportunita’ che date attraverso questo intelligente sito che permette di conoscere le Arti Marziali con competenza , imparzialita’ e senza quote da pagare.

100ma.it: - Dove nasce la sua passione per le arti marziali e cosa ha spinto a dedicarsi al "Krav Maga"?

Mauro Chieregati:
la mia passione nasce da esigenze professionali che mi hanno permesso ( meglio obbligato ) di apprendere le tecniche di Close Quarter Combat , prima, e di Krav Maga , poi, attraverso l’insegnamento di alcuni dei migliori Istruttori ( militari e non ) che operano o che hanno operato in Italia .

100ma.it: - La sua più grande soddisfazione legata alle arti marziali?

Mauro Chieregati:
Essere diventato , dopo una dura selezione nazionale, e un corso , serio , professionale e svolto in circa un anno e mezzo ( non in un fine settimana !!! ) un Istruttore riconosciuto e abilitato dalla Associazione Italiana Krav Maga Richard Douieb e, un anno dopo diventarne il Responsabile a Verona.

100ma.it: - Come è cambiato o come si è evoluto il suo modo di praticare arti marziali nel tempo?

Mauro Chieregati:
Per quanto riguarda la mia esperienza non molto e’ cambiato , ho sempre praticato tecniche di combattimento specifiche , e mai le arti marziali tradizionali con tutto il loro bagaglio di valori e di insegnamento che hanno nella loro cultura

100ma.it: - A chi consiglierebbe la pratica delle arti marziali?

Mauro Chieregati:
A questo punto dobbiamo distinguere il concetto di Krav Maga ( che e’ una tecnica di combattimento ) dalla cultura delle Arti Marziali tradizionali perche’ altrimenti si rischia di confondere il gia’ confuso mondo degli sport da combattimento. Le Arti Marziali tradizionali , ( qualunque esse siano, a patto che vengano insegnata da Maestri qualificati , preparati e non improvvisati ) sono percorsi da seguire negli anni e partendo da giovanissimi, apprendendone i valori , la lealta’, la filosofia , il rispetto dell’Avversario e del Giudice di gara , della cultura insita e propria del popolo che ha espresso quell’arte marziale, con umilta’ e dedizione continua nel tempo. Nel Krav Maga questi obiettivi sono diversi, di fronte a noi, in strada o sul campo di battaglia, non c’e’ un avversario ma un nemico, in strada non esiste il tatami ma il duro suolo, in strada non esiste un arbitro che allontana il mio avversario dopo che ha portato a segno un colpo , e i punti non sono quelli che assegna il Giudice ma sono solo quelli che evitero’ di farmi mettere all’ospedale !! Percio’ a chi consigliare il Krav Maga, io lo consiglierei a tutte quelle persone adulte e con una alta dose di equilibrio psicofisico e mancanza di aggressivita’ congenita’ che vogliono apprendere delle tecniche che possono evitargli delle brutte esperienze, consapevoli pero’, che vista la gravita’ e la pericolosità ’ dei punti che si vanno a colpire e a ledere con le tecniche di Krav Maga , il ricorso alla violenza e all’utilizzo di queste tecniche e’ l’ultima risorsa , l’extrema ratio , a cui possiamo attingere dopo che abbiamo provato tutto il resto per evitare il peggio.

100ma.it: - Chi è il suo punto di riferimento?

Mauro Chieregati:
Il M° Richard Douieb in Europa i M° Alberto Gallazzi .,Giacomo Taddei e Paolo Ghionzoli in Italia

100ma.it: - In un caso reale, secondo lei, le sue arti marziali sono efficaci e perché?

Mauro Chieregati:
Si , sono efficaci ed efficienti perche’ sono nate nelle mente del Gran Maestro Imi Lichtenfeld come risposta pratica alle difficili situazioni che il popolo Israeliano ha dovuto subire nella seconda guerra mondiale, prima, e come risposta di addestramaneto rapido delle milizie dello Stato di Israele e degli agenti del Mossad , dove la necessita’ pratica di imparare in fretta delle tecniche per difendersi era di primaria e vitale importanza.

100ma.it: - Ha un consiglio da dare a chi pratica Krav Maga o in generale arti marziali?

Mauro Chieregati:
A chi desidera praticare Krav Maga consiglio di rivolgersi a Scuole serie , con Istruttori seri e seriamente preparati, ricordando che il ricorso alla violenza gratuita’ e’ sbagliato perche’ abbiamo la facolta’ di usare l’intelletto e la parola per cercare di risolvere le questioni umane in modo civile evitando l‘uso della forza o delle mani, che porta’ sempre e inevitabilmente a conseguenze penali gravi . Se invece ci troviamo in un reale caso di pericolo di vita ( per noi stessi e/o per i ns cari) il ricorso alle tecniche acquisite e provate nel Krav Maga ci farà evitare situazioni spiacevoli.
INTERVISTA A RICHARD DOUIEB
INTERVISTA A RICHARD DOUIEB  
( Scusate eventuali errori di sintassi ma e’ la traduzione )   

Pubblico:
Maestro, ci spiega la storia del Krav Maga ?

Richard Douieb:
Al contrario di quello che pensavo, non tutti conoscono bene la storia del Krav-Maga. Inoltre dopo aver letto su " Budo International" di un certo Moni Azik, che ha dichiarato di aver creato la forma moderna del Krav-Maga, dopo la personale richiesta da parte del Gran Maestro Imi Lichtenfeld, mi sento in dovere di chiarire un po’ di cose.
Sono nato in Israele (Gerusalemme) nel 1956, mi sono trasferito in Francia da piccolo e sono ritornato in Israele nel 1973. Alcune settimane dopo il mio ritorno a Gerusalemme, sono andato a vivere in un Kibbutz. Là ho avuto la mia prima occasione di conoscere il Krav-Maga. In quel periodo (generazione di Bruce Lee), tutti praticavano il Karate o il Kung-Fu , ed io desideravo fare Karate. Nel Kibbutz, avrei avuto effettivamente la possibilità di imparare il Karate, ma poiché ero là solo per un periodo provvisorio (alla fine ci sono rimasto un anno e mezzo) l'insegnante di Karate si rifiutò di prendermi come suo allievo. Tuttavia, andai a guardare le lezioni per tutto il periodo che vissi nel Kibbutz , nello stessa periodo conobbi un persona che conosceva basilarmente il Krav-Maga e si offrì di insegnarmi tutto quello che sapeva.
Allora all'età di 17 anni e mezzo, mi arruolai nell'esercito, dove ho fatto un periodo di addestramento per diventare istruttore di Krav-Maga militare. Questo periodo di addestramento è durato 3 mesi, si iniziava ad allenarsi dalla mattina e finivamo la notte ed alla fine dei diventammo tutti istruttori di Krav-Maga militare.
Sottolineo questo perché è importante, poiché ci sono persone che si reclamano Istruttori militari ma dovrebbero confrontarsi con chi si è allenato come voi, per 1 anno, 2 anni, 5 anni o persino di più, regolarmente due o più volte alla settimana. Il vostro grado è superiore a qualsiasi persona che si sia addestrata soltanto 3 settimane nella sua vita intera. È da specificare inoltre che, vi è si un certo prestigio ad appartenere all’esercito Israeliano, ma questo prestigio non ha niente a che fare con la pratica del Krav- Maga, poiché le funzioni di un soldato israeliano sono tutte tranne che allenarsi seriamente nel Krav-Maga. Ero in un reggimento d'elite (Golani), ho partecipato a 52 missioni, sono passato sotto il fuoco nemico, ma non ho mai avuto esperienze di combattimento corpo a corpo in missione. C’ è soltanto una probabilità su 3000 che un soldato si trovi a combattere corpo a corpo.
Sono stato gravemente ferito e dopo la mia convalescenza, ebbi la fortuna di rimanere a Netanya e poter iniziare ad addestrarmi seriamente con Imi. 
Avevo già conosciuto Imi quando feci il mio addestramento per diventare istruttore dell'esercito all'istituto di Wingate, che è l'istituto dello sport Israeliano diviso in due sezioni: una militare ed una civile. 
Ho frequentato entrambe le sezioni, ed essendo un ferito di guerra, l'esercito ha pagato il mio addestramento per diventare un insegnante di educazione fisica. 
Ma allora, avendo soltanto 18 anni, non avevo avuto il coraggio di parlare seriamente con Imi che a quel tempo era un anziano signore, molto elegante e pacato nella tonalità.
Così finita la convalescenza e ritornato con gli abiti civili, mi sono dedicato con tutto il cuore nel Krav- Maga ed in questo modo ho avuto l'occasione di conoscere perfettamente Imi.
I suoi primi allievi erano: Haïm Zut, Eli Avikzar e Raphy Elgrissi.
Io ero allievo di tutti e tre (oltre che del buon Imi), anche se ero più vicino a Raphy Elgrissi ed a Eli Avikzar. Imi per me era un punto di riferimento come un padre, avevamo molte cose in comune ed ha avuto una grande influenza su di me. 
Appena mi era possibile spendevo il mio tempo con lui, nel quale mi spiegava le teorie del Krav-Maga., 
Lui partecipava a quasi tutte le mie lezioni mentre ha vissuto a Netanya. 
Nel 1980, sono ritornato in Francia dove ho praticato varie arti marziali e sport da combattimento, mentre regolarmente ritornavo in Israele a perfezionare il Krav-Maga. Nel 1987, ho aperto la prima scuola di Krav-Maga in Francia, (uno dei mie primi allievi fu Marc Abecassis). 
Pian piano gli allievi aumentarono a dismisura, al punto che decisi che il Krav-Maga sarebbe stato la mia sola occupazione.
Allo stesso tempo, sono comparsi i primi plagi al krav maga e alle sue idee fondamentali.
Tutto è cominciato con Jean- Luc Atlan che mi contattò per creare il Krav Contact. Pensai alla sua offerta, ma avevo bisogno di qualcuno che controllasse il lato amministrativo della mia attività. 
Alla fine lascia perdere ed Atlan si mise in società con Azoulay ed iniziarono a lavorare sul Krav Contact.
Invitarono Eli Avikzar per una settimana, per cercare di far partire la loro disciplina. 
Eli Avikzar arrivato in Francia, si arrabbiò perché credeva di creare qualcosa con me, ma ci fu un fraintendimento fra noi, visto che io non accettai di far parte del Krav Contact. 
Così, il Krav Contact è stato "iniziato" da due persone che non aveva mai praticato il Krav-Maga, che inoltre querelarono un loro allievo perché separatosi da loro creo il Krav Boxing !!!!!!!!
Entrambe le discipline oggi sono praticamente sparite. 
Dopo questo periodo ho collaborato con chi era realmente istruttore di Krav-Maga, per esempio Eyal Yanilov, di cui ero amico e con il quale ai tempi mi ero allenato insieme, combattuto e passato l’esame di cintura marrone. Avevo pensato che collaborare con lui funzionasse ma quando io fui nominato da Imi suo rappresentante in Europa nel 1987/88, l’atteggiamento di Eyal cambiò.
Imi mi consigliò comunque di continuare la collaborazione, ma quando anche lui si accorse che Eyal voleva conquistare il mondo e che determinati suoi atteggiamenti non erano positivi mi dette ragione. 
Poco dopo, ho collaborato con Haïm Gideon, il quale ora reclama che ero un suo allievo, ma in verità anche se lui ha 10 anni più di me ha iniziato il Krav-Maga molto più tardi di me. 
Nel 1980, l’ Associazione Israeliana era ancora unita e sull'iniziativa di Darren Levine, (che attualmente è il rappresentante del Krav-Maga negli U.S.A), Raphy Elgrissi, Eyal Yanilov ed Eli Avikzar si recarono negli Stati Uniti per cominciare l’addestramento agli Americani. 
Eyal Yanilov che nel frattempo era diventato segretario dell’associazione ed aveva cominciato a manovrare determinata gente per cercare di controllare tutto, manovrò anche Darren Levine in modo da far cessare i suoi contatti con l’associazione di Imi. Darren in effetti per molti anni ha lavorato insieme ad Yanilov, ma so che ora sono in conflitto legale. 
Alcuni anni più tardi, Kobi Lichtestein (che è della mia generazione) si stabilì in Brasile dove è diventato il rappresentante del Krav-Maga. 
Successivamente in Francia, dopo il successo del Krav-Maga qualcuno ha pensato che fosse una buona idea inventarsi qualcosa di lontanamente simile. 
Un esempio è il caso di Jacques Levinet, che inizialmente mi contattò per ottenere un qualsiasi riconoscimento, successivamente venne come spettatore ad un mio corso a Marsiglia, poco dopo passò 3-4 giorni negli U.S.A, e ritornato dagli Stati Uniti con un "diploma", si recò in Israele per soli pochi giorni, dove ha avuto contatti con Haïm Gideon. 
Ora Levinet si proclama 7° Dan di Krav-Maga.!!! 
La cosa realmente importante è l'immagine pubblica del Krav-Maga, che non sempre è positiva per colpa anche di chi ha comportamenti estremi come per esempio Kaddouch. 
Il suo comportamento è stato molto nocivo per immagine pubblica del Krav-Maga ed inoltre ha addestrato molta gente, troppo rapidamente.

Il pubblico :
in che senso Kaddouch ha nociuto l'immagine pubblica del Krav-Maga?

Richard Douieb:
Quando ho visto come le associazioni che facevano capo a Yanilov e rappresentate da Kaddouch promuovevano il Krav-Maga, non ho riconosciuto in esse l'eredità che ci ha lasciato Imi. Imi era un uomo dell'esercito fino al 1964, dal 1964 al 1998 ha continuato ad aiutare e rinforzare i suoi istruttori e soprattutto a presentare un'immagine pubblica del Krav-Maga che non era per niente simile a quella che oggi è presentata da Kaddouch. 
Insegnare il Krav-Maga in maniera paranoica o militarista non è la giusta strada. Chiunque abbia un comportamento da "mitomane", che desideroso di far parte di un unità speciale ma che soffre per non averne mai fatto parte, si troverà a controbilanciare questo complesso addestrando chiunque come se fosse un militare e rischierà di andare alla deriva, coltivando mentalità paranoiche che a mio parere non sono buone. 
Il tipo di comportamento che il Krav-Maga cerca di insegnare è di avere una mente ben equilibrata e tollerante con gli altri. 
Krav-Maga è uno sistema Israeliano generato ed istituito da un ebreo di origine cecoslovacca che ha coltivato sempre il paradosso di essere efficace nell'addestramento per il combattimento pur essendo gentile ed umanitario. Chiunque dica che si rifiuta di accettare gli arabi nel suo gruppo, è qualcuno che non ha conosciuto Imi o che realmente non ha ascoltato che cosa ci ha detto e insegnato. L’insegnante di Krav maga e’ una persona umile ma molto preparata professionalmente che ammette i suoi sbagli e cerca di apprendere e migliorarsi da tutto cio’ che lo circonda.

Il pubblico:
Maestro , puo’ raccontarci qualche aneddoto?

Richard Douieb:
Vorrei raccontarvi questo aneddoto; quando ero in Israele, Eli Avikzar che ammiro moltissimo, era un ebreo marocchino i cui genitori certamente avevano sofferto durante la loro vita in Africa del nord. 
Eli era però razzista e si rifiutava di accettare gli arabi, con i quali allora non avevamo i problemi che abbiamo oggi. Per Imi questo era completamente inaccettabile e lo rimproverò molte volte. 
Eli, era piccolo ma aveva dei riflessi che ho visti raramente ad altre persone ed inoltre aveva gli occhi da assassino, tutti lo temevano, tuttavia fu rimproverato da Imi perché rifiutarsi di accettare gli arabi non faceva parte del suo codice morale. 

Il pubblico:
Quali sono le cinture nere diplomate da Imi ?

Richard Douieb : 
per quanto riguarda i primi allievi di Imi, la prima cintura nera fu Elichi Avikzar nel 1971 che ora è defunto, 
Raphy Elgrissi è diventato cintura nera nel 1973 
Haïm Zut nel 1975 
Richard Douieb e Eyal Yanilov nel 1979 
Haïm Gideon nel 1980
Per molti anni, Elichi Avikzar è stato considerato l'istruttore "Faro" del Krav-Maga

Il Pubblico 
Che differenza c’è tra il Krav-Maga insegnato alla polizia e quello insegnato ai civili? 

Richard Douieb
nessuna, anche se esistono delle differenze di applicazione perche’ il contesto e’ diverso, in ambito militare e di guerra l’uccisione e’ una cosa spiacevole
ma "normale ", mentre in ambito civile le lesioni a qualcuno si pagano penalmente.: 
E’ ovvio che in un corso per le forze di polizia si insegnera’ più velocemente e piu’ approfonditamente i modi per disarmare qualcuno armato di pistola o le tecniche contro un aggressore armato di coltello, o le tecniche di ammanettamento perché la polizia ne ha più bisogno, ma il Krav-Maga è lo stesso.

Il pubblico :
Qual’e il collegamento fra la Federazione Israeliana e la nostra Federazione?

Richard Douieb:
Imi è morto in 1998 e attualmente ci sono varie federazioni. 
Dal 1994 Haïm Gideon dirige l’Associazione Israeliana, Haïm Zut ha creato la sua federazione ma non penso che abbia l'intenzione di svilupparla, Yaron Lichtestein ha continuato ad insegnare il Krav-Maga nella relativa primissima forma, Yanilov ha la sua dal 1994 ed io la mia dal 1987. 
Inizialmente quando eravamo uniti in un'unica Associazione (Associazione Israeliana di Krav-Maga) esisteva uno scambio tra gli istruttori, dopo la rottura (per colpa di chi ha cercato di prendere potere su gli altri) e la morte di Imi questa cosa non esiste più. E’ per questo motivo che non sono stati più organizzati stage in Israele. 
Anni fa provai a riunificate tutti gli istruttori anziani per organizzare un grande stage in Israele in memoria di Imi, ma una buona parte di loro non accettò perché non voleva abbassarsi a dover insegnare con chi non aveva più nulla da spartirci insieme.

Per il Pubblico Michaël Kamga 
Maestro che cosa dovremmo dire a chi infanga la verità? ?

Richard Douieb:
l'unica cosa che possiamo dire, è la verità. 
Per esempio, che Moni Azik insegna sono Ju Jitsu e che non ha niente a che fare con il Krav-Maga.
Io ero presente in Israele allo sviluppo del Krav-Maga fin dall’inizio, eravamo un gruppo molto piccolo, ci conoscevamo tutti e non ho mai conosciuto o sentito parlare di Moni Azik, come non ho mai conosciuto o sentito parlare di Avi Nardia. 
Queste persone non hanno mai fatto parte del Krav-Maga.
ARTICOLO APPARSO SUL QUOTIDIANO
Articolo riguardante il "Corso di Difesa Personale per Commercianti" pubblicato sul "Il Piccolo", il quotidiano di Trieste, il giorno 1 ottobre 2009.
ARTICOLO SU BOXE ITALIA
Si sono svolti dal 20-21-22 Maggio ed hanno avuto come fulcro principale Bardolino, ma le circa trenta discipline sportive partecipanti hanno sviluppato le loro attività sia in località prestigiose del Lago di Garda come Lazise, Garda, Brenzone, Torri del Benaco, che in quelle dell’entro terra veronese, come Costermano, Cavaion, Pastrengo, Castelnuovo, Caprino, Pescantina, Valeggio, Villafranca e Verona.   La grande mole organizzativa del C.O.N.I. Veneto (Pres. Bardelle), quello della Provincia di Verona (Pres. Braggio), e la Provincia di Verona nella persona dell’Assessore Provinciale allo Sport dr. Ruggero Pozzani, ha permesso anche al PUGILATO di mettersi in mostra in una località più unica che rara: la piazza principale del centro storico di LAZISE. Qui, venerdì 20 maggio, è stato installato il ring che ha consentito ai circa OTTANTA PUGILI partecipanti di cimentarsi in un Torneo che ha visto le fasi di qualificazione il venerdì ed il sabato, e le finali la domenica mattina del 22 maggio.   La logistica, le strutture messe a disposizione dal Comune di Lazise, i vari permessi come quelli speciali per accedere al centro storico, sono state le premesse che hanno fatto il successo di una manifestazione di BOXE DEDICATA AI GIOVANI. Dopo un lungo lavoro partito già ad inizio anno, il DELEGATO PROVINCIALE DELLA FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA GIANLUCA FILIPPI, ha riunito quattro delle cinque Associazioni di Pugilato Veronesi: ACC. PUG. VITA, ACC. PUG. RUGA, ACC. PUG. LEGNAGO e ACC. PUG. BOVO. Queste hanno portato a Lazise i loro campioncini ed atleti over 18 che si sono cimentati in un avvincente TORNEO. Il tutto contornato con esibizioni e tecniche di offesa/difesa di Krav Maga del Maestro Chieregati  Mauro della scuola:  www.kravmagaverona.net il Krav Maga è un semplice ed efficace sistema di self defense che trasforma movimenti istintivi in tecniche pratiche e schemi di allenamento realistici per difendersi o difendere un’altra persona in modo efficace.
  Sul ring, divisi secondo le classiche categorie di peso ed età, si sono affrontati ragazzi dai 14 anni ai 17 anni e le ragazze 17enni emulatrici della “nostra” Tiziana Finocchio (Scuderia BOVO) impegnata a guadagnarsi, dopo la corona iridata 2010, la partecipazione alle prossime olimpiadi. Avvincenti anche gli incontri degli over 18 anni.   Lazise era la prima volta che ospitava il pugilato ed il successo è stato strepitoso: durante le operazioni di allenamento e riscaldamento pre-incontri, svoltesi in piazza vicino al ring per dar modo al pubblico, sempre numeroso ed interessato, di vedere ciò che generalmente vede solo in televisione. Gli incontri veri e propri si sono poi tenuti sulla distanza delle tre riprese di due minuti cadauna, con il ring sempre attorniato dal pubblico, gente incredula nel vedere giovanetti che, senza timore alcuno, schermano con i pugni come navigati boxeur, incitati da genitori ed amici, piccoli atleti che danzavano sentendosi al centro del mondo.   Esperienze che lasciano il segno e colpiscono esattamente il bersaglio che la FEDERAZIONE PUGILISTICA ITALIANA ed il C.O.N.I. Veneto si prefiggono in queste occasioni: divulgare lo sport, qualsiasi esso sia, portandolo il più possibile vicino alla gente perchè contagi e trasmetta la passione ad altri giovani. Operazione questa perfettamente riuscita, soprattutto per il PUGILATO: tre bellissimi giorni supportati dalle QUATTRO DELLE PRINCIPALI ASSOCIAZIONI DI PUGILATO VERONESI, con l’aggregazione di tutti gli atleti delle varie discipline sportive in occasione dei pranzi e delle cene nella mega struttura installata nel parco di Villa Bottagisio a Bardolino. La sfilata di atleti ed accompagnatori tenutasi la sera di sabato 21 maggio ’11 nelle vie della località lacustre, è stata la premessa alle finali di pugilato domenica 22 maggio, culminate con le premiazioni dei vincitori alla festa di Bardolino dove alla presenza di autorità come il Presidente Regionale CONI Bardelle, quello Provinciale Braggio, il sottoministro Brancher, l’Assessore Pozzani, ecc. sono stati resi gli onori anche alle Società partecipanti.   Il Delegato Provinciale F.P.I.   Avv. Gianluca Filippi

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